Per
rendere omaggio alla passione che mi ha rapito vent’anni
fa ho voluto come primo ospite un importante personaggio,
uno dei più stretti collaboratori della produzione
internazionale di NDP. La sua professione può cambiare
il destino di un cantante.
IL
MIO CONTRIBUTO DI PROTAGONISTA…
Mi
chiamo Michel Cerroni, sono insegnante di canto.
Il mio ruolo in questo progetto è stato, ed è, la preparazione
dei cantanti a livello vocale, e controllare che le melodie originali
siano rispettate.
Il mio metodo, a differenza del canto lirico, è facilmente adattabile
al canto moderno.
Nel senso che lavoro sul muscolo come un allenatore sportivo: c’è una
fase di riscaldamento, elasticizzazione, rinforzo muscolare e infine
rilassamento delle corde vocali. Tutto questo per evitare uno sforzo
inutile del muscolo, ad esempio la possibilità di crampi il giorno
dopo aver cantato.
La mia doppia esperienza d’insegnante e cantante, aggiunta a quindici
anni di pratica, mi permettono di andare direttamente all’essenziale.
Penso, sinceramente, che la più grande forza di un coach è di
adattarsi, il più rapidamente possibile, all’urgenza di
una situazione. In pratica, saper uscire da un programma previsto che
non sia utile ed efficiente in quel tipo di configurazione.
Con un cantante di commedia musicale, e soprattutto all’inizio
di un’esperienza di questo genere, per prima cosa sarà necessario
fargli dimenticare il canto per darsi completamente al personaggio, in
particolare all’interpretazione giusta.
E’ un lavoro particolare dove si deve prima imparare la tecnica
vocale, per essere precisi e tranquilli mentalmente, e poi dimenticarla
in modo da esprimersi naturalmente. Così il protagonista è in
grado di dedicarsi al personaggio senza frontiere tecniche.
Per questa versione italiana abbiamo avuto il tempo di lavorare. Un esempio
su tutti è la regolazione del suono, cosa importantissima per
la comodità del cantante, specialmente in cuffia. Qui posso introdurre
il discorso sul mio contributo a questa commedia. Con la mia esperienza
di protagonista (Gringoire) ho potuto evitare ai cantanti quei piccoli
errori (cantare senza riscaldamento, rilassare la voce dopo aver cantato,
trovare il giusto bilanciamento in cuffia, ecc.) che altrimenti contribuirebbero
a distruggere psicologicamente l’attore. E’ su questi dettagli
che mi sento differente nel trattare la vocalità: non solo lavorare
sulla voce come uno strumento ma come un ensemble di parametri; in altre
parole muscolo, psiche, foniatria ed anche otorinolaringoiatra. Col tempo
ho imparato, prima di tutto, ad ascoltare, guardare e analizzare un cantante.
Attualmente sto realizzando un DVD che sarà un concentrato di
quindici anni di ricerca sul canto. Un punto di vista globale sulla differenza
fondamentale tra l’impostazione lirica e il mio metodo più orientato
sull’allenamento del muscolo e l’importanza dell’articolazione,
della dizione, e l’adattamento reale al canto moderno.
Per
concludere, vorrei salutare e ringraziare il mio amico
Cristian, una di quelle persone che hanno la voglia di
riuscire: come pochi ha fatto un capolavoro e ha dato
molto di se stesso per arrivare ad un Clopin molto credibile.
La mia vocazione è stimolata da questo tipo d’esperienze:
il regalo più bello è quando un cantante riesce a darti
cose che soltanto due mesi prima era nell’impossibilità di
darti. E… il ringraziamento si vede nei suoi occhi!
mcerroni@wanadoo.fr |